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Speciali

1 - Sodini-Tofanelli 11 anni dopo: analogie?

Le vicende che vedono protagonista il Presidente Tofanelli ricordano molto da vicino quello che accadde nel 1997 quando la Presidenza della Fondazione era in mano a Claudio Sodini. Per non dimenticare e per fare anche dei paragoni molto interessanti con la situazione attuale, vi proponiamo uno speciale a puntate di quello che accadde allora, dagli articoli de “Il Tirreno”.

1ª parte – 18 giugno 1997: problema di conti alla Fondazione (tanto per cambiare).

2ª parte – dal 2 luglio 1997 al 7 agosto 1997: il nuovo bando contestato dai carristi (tanto per cambiare).

3ª parte – dal 9 agosto 1997 al 14 agosto 1997: si inaspriscono i rapporti fra Carristi e Fondazione.

4ª parte – dal 17 agosto 1997 al 24 agosto 1997: i carristi chiedono le dimissioni del Presidente e non trattano con l’attuale Fondazione (bè mì tempi).

5ª parte – dal 9 settembre 1997 al 14 settembre 1997: la rottura fra carristi e Fondazione è compiuta. Sodini però non vuole andare via.

6ª parte – dal 16 settembre 1997 al 20 settembre 1997: la Giunta sfiducia Sodini che però non va via. Non tutto il Consiglio Comunale però, è d’accordo sulla decisione di cacciarlo.

7ª parte – dal 21 settembre 1997 al 27 settembre 1997: inizia l’era Tofanelli ma Sodini non molla. Adesso ci si ritrova con due Fondazioni.

8ª parte – dal 1° ottobre 1997 al 15 novembre 1997: Sodini ricorre contro la nomina di Tofanelli ma gli andrà male. Tofanelli quindi ha campo libero….. e che libertà!


2 – Il Museo Invisibile.

Anni di discorsi, progetti, petti gonfiati di chi si vantava di aver portato avanti quello che sarebbe diventato il vanto della città: il Museo Multimediale alla Cittadella del Carnevale. Ma senza soldi (sapendo di non averli) non si va da nessuna parte.

1ª parte – dal 10 novembre 1998 al 24 febbraio 1999: Folco Quilici presenta il progetto.

2ª parte – dal 22 novembre 1999 al 17 marzo 2000: che fine ha fatto il progetto del Museo? Tofanelli non ha dubbi: si farà, parola di Presidente.

3ª parte – dal 17 novembre 2000 al 22 febbraio 2002: il tempo passa e si fanno sempre i soliti discorsi di propaganda.

4ª parte – dal 2 luglio 2004 al 1° febbraio 2005: il nulla cosmico ai nostri piedi. Si promette tanto ma i soldi non ci sono, a parte i 150 mila euro dati a Folco Quilici per il progetto.


3 – “Piano Rogers, sennò fai del casino”.

Ricordando la celebre battuta di Alessandro Bonuccelli alla Canzonetta 2000, dedichiamo la nostra attenzione alla storia del Piano Rogers, costato un miliardo di lire solo per la consulenza e stravolto completamente per non arrivare a nulla.

1ª parte – dal 29 marzo 1998 al 18 giugno 1998: si presentano i personaggi di questa storia e sono protagonisti indiscussi.

2ª parte – dal 26 giugno 1998 al 2 febbraio 1999: prime anticipazioni sul piano che verrà poi presentato. Nasce persino un anti Piano Rogers ideato da Nanni Maglione.

3ª parte – dal 24 marzo 1999 al 18 luglio 1999: dettagliate anticipazioni del piano fanno già la loro comparsa sei mesi prima della presentazione ufficiale del progetto.

4ª parte – 12 settembre 1999: tutta la presentazione ufficiale del Piano Rogers alla città. Commenti, pacche sulle spalle, promesse e scommesse.

5ª parte – dal 15 settembre 1999 al 19 novembre 1999: primi commenti a caldo dopo la presentazione. Nasce un Comitato “critico” che fa capo a Benincasa e Dalle Mura.

6ª parte – dal 28 novembre 1999 al 19 dicembre 1999: mentre continua il dibattito fra favorevoli e contrari, spunta una legge che consente alla sola Giunta di approvare il Piano, senza passare dal Consiglio Comunale.

7ª parte - dal 26 marzo 2000 al 10 giugno 2000: si comincia a smontare il Piano originale, sarà il primo passo di un lungo cammino.

8ª parte – dal 17 giugno 2000 all’11 ottobre 2000: si raccolgono le firme per un referendum che dia possibilità ai viareggini di esprimersi sul Piano Rogers. L’estate 2000 ci riserva delle notizie interessanti.

9ª parte – 12 ottobre 2000 al 09 dicembre 2000: si spacca la città, l’ultimatum politico è forte: con o contro il Piano Rogers. E la discussione assume toni più alti. Mentre il Piano originale perde pezzi per la via.

10ª parte – dall’11 maggio 2001 all’11 dicembre 2001: dopo aver speso già quasi un miliardo per l’incarico a Rogers, ecco che il Comune affida un nuovo incarico da 20 milioni per la sistemazione del verde dato che, si dice, il Piano Rogers non è esaustivo. I destinatari della critica respingono tutto al mittente.
 

4 – La storia senza sosta del Piano della Sosta.

Cosa vi ricordate di tutta la trafila del Piano della Sosta? Leggetevi questo speciale e fatevi delle grasse risate.

1ª parte – dal 07 gennaio 2005 al 18 febbraio 2005: si parla dei parcheggi scambiatori e del fatto che i residenti, parola di Manfredi (che era l’assessore che poi ha ceduto il tutto a Di Fonzo), non avrebbero pagato il parcheggio. Prime promesse, ovviamente a vuoto, sui tempi di attuazione del Piano.