[CLOSE X]
Crediamo nel coinvolgimento dei citadini sulle questioni della nostra città,contattateci:info@ondelibere.net oppure alla casella postale 472 Viareggio 55049.

Archives for strage di Viareggio category

Quella brava persona di Mauro Moretti, amministratore delegato di F.S, (quello che disse che la strage che ha colpito la nostra città, fu uno spiacevole episodio e che le ferrovie non avevano alcun tipo di responsabilità) è stato nominato dal Presidente della Repubblica, Cavaliere del lavoro.


A 11 mesi dal disastro

Il Sindaco di Viareggio Luca Lunardini e il Presidente della Croce Verde Milziade Caprili invitano tutti i cittadini alla cerimonia di consegna di una targa ricordo alla IV squadra dei volontari della Croce Verde presenti la tragica notte del 29 giugno 2009. Nell’occasione verranno ringraziati quanti ci sono stati vicini. L’iniziativa è in programma Sabato 29 Maggio, ore 18 – “Sala B. Barsanti” Croce Verde, Via Garibaldi 171.


Difendere l’indifendibile.

Riceviamo e pubblichiamo:

Rfi (Rete ferroviaria italiana), gestore delle infrastrutture, è una delle due maggiori società del Gruppo Ferrovie dello Stato; l’altra è Trenitalia (impresa ferroviaria).

La relazione della Commissione di inchiesta di Rfi, composta dall’ing. Pavirani, dal geom. Piglionica, dal dott. Lucchesi, dal sig. Talozzi e dal sig. Ullo, è stata stilata il 9 settembre 2009 dopo 70 giorni dal 29 giugno. E resa pubblica ad aprile, a poche ore dalla notizia (il 20 aprile) che 7 persone erano state iscritte nel registro degli indagati. Delle quali non si conoscono i nomi.

Una relazione di 42 pagine per ‘sancire’ che Rfi non c’entra con il disastro ferroviario: una auto-assoluzione. La relazione della commissione dei “cinque”, in più di un’occasione, utilizza la parola “probabilmente”, “presumibilmente”, “si può ipotizzare”, “ … fa pensare” … , poi afferma che “il primo carro (la cisterna forata, dalla quale è fuoriuscito il Gpl) ha incontrato nel suo percorso alcuni enti che per la loro forma possono avere inciso sull’involucro della cisterna …”. Vengono, così, elencati i 4 ‘enti’.

Leggi tutto… »


Dieci mesi dopo…

Alle ore 16.51, con 81’ di ritardo, il treno arrivava nella stazione di Novara Boschetto dove era necessario, per il proseguimento della corsa in direzione della stazione di Alessandria, effettuare un movimento di manovra in modo da collocare la locomotiva E 655 175 dalla parte opposta di quella avuta in partenza da Trecate,per cui il carro che sarebbe stato l’ultimo, diventa il PRIMO,quello che si rompe!!!!….a Viareggio.Alle ore 18.09, con 107.5’ di ritardo, il convoglio ripartiva dalla stazione di Novara Boschetto come treno 50325. Nel percorso da Novara Boschetto a Genova Piazza Principe il treno 50325 maturava 24’ di maggior ritardo nella stazione di Torreberetti e 28’, sempre di maggior ritardo, nella stazione di Alessandria. I ritardi maturati erano, probabilmente, dovuti alle precedenze date a treni viaggiatori. Alle ore 23.08, con 99’ di ritardo, il treno si fermava nella stazione di La Spezia Migliarina per le operazioni di cambio del personale di condotta. Nell’occasione i macchinisti D’Alessandro Andrea e Fochesato Roberto sostituivano i macchinisti in arrivo da Trecate, Chiappe Fabio e Castagna Maurizio, predisponendosi alla condotta del treno 50325 da La Spezia Migliarina a Grosseto. Il treno ripartiva da La Spezia Migliarina alle ore 23.13 con 101’ di ritardo. Alle ore 23.41, con 94.5’ di ritardo, il treno transitava nella stazione di Pietrasanta.

Alle ore 23.48 del 29 giugno 2009 il treno 50325, nella stazione di Viareggio, con segnali disposti per il libero transito, sviava in quarto binario, con il primo carro cisterna di testa, in prossimità dell’inizio del secondo marciapiede lato nord .

Con il senno di poi,pensate che se quello che alla stazione di NOVARA BOSCHETTO era l’ultimo vagone e che fosse rimasto tale,e che non avesse accumulato un ritardo, che alla stazione di Pietrasanta era di 94,5 minuti,quel maledetto convoglio,oltre a NON rovesciarsi a Viareggio uccidendo i nostri cari,sarebbe dovuto a quell’ora trovarsi a 135 km oltre Viareggio……..!!!!!!!!!!

Carlo Beretti.


Stanno arrivando gli avvisi di garanzia!

Poco fa su Rete Versilia il Sindaco Lunardini ha comunicato che stanno per uscire i primi avvisi di garanzia legati alla strage di Viareggio. Non sappiamo ancora i nomi.

Qui ulteriori notizie.


Il mondo che vorrei O.N.L.U.S.

Riceviamo e pubblichiamo:

Vi aspettiamo SABATO 24 APRILE alle ore 11,00 presso il Centro Congressi Principe di Piemonte per la presentazione della nostra Associazione “IL MONDO CHE VORREI O.N.L.U.S.” fondata dai familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 Giugno.

Alla manifestazione sono state invitate tutte le cariche istituzionali della Regione, Provincia, Locali, Religiose, forze che hanno operato nei giorni della sciagura, cittadinanza ecc…

Il codice fiscale de  “il Mondo che Vorrei” O.N.L.U.S.” per donare il 5 per mille è 91039790463.

Questi soldi serviranno ad aiutare persone bisognose, come prevede il nostro statuto, non per essere distribuiti agli iscritti all’associazione.

Grazie per quanti vorranno aderire anche come soci sostenitori alla nostra causa.

Saluti.

Carlo Beretti


Incredibile testimonianza.

Già presente su altri blog della città e anche su Beppegrillo.it e Repubblica.it pubblichiamo anche noi questa testimonianza:

Sono un ex operaio e tecnico verificatore delle ferrovie. Questa testimonianza è a favore delle vittime e dei familiari della strage di Viareggio avvenuta il 29. 06. 09.

Il carro cisterna che ha causato la strage, era deragliato il 22.06.09 a Vaiano sulla linea Firenze-Bologna. Se lo stesso fosse stato controllato sul posto o inviato alla squadra rialzo più vicina (officina) mediante ultrasuoni laser (tecnologia gia esistente 40 anni fa) si sarebbe appurato che l’asse aveva subito dei danni e sarebbe stato sostituito, in 30 minuti di lavoro. Questa era la prassi di 40 anni fa, oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante, treni alta velocità (Roma-Milano) in 3 ore. Ciò e giusto per le esigenze moderne, anche la riduzione di personale può essere accettata, però non a scapito della sicurezza ferroviaria; infatti il settore merci e stato quasi dimenticato: carri obsoleti con oltre 40, 50, 60 anni, non sottoposti a misure preventive di controllo, oltretutto cisterne che trasportano liquidi pericolosissimi che possono esplodere. 32 morti a Viareggio, decine di persone col 60, 70 80, 95% di bruciature su tutti il corpo.

Sono entrato in ferrovia il 15.06.1970 come operaio qualificato nel deposito locomotori a Livorno, già allora veniva un ingegnere da Firenze e controllava gli assi, ogni 1-2 anni venivano fatti questi controlli programmati, oppure se il locomotore o carro aveva subito anche un piccolo deragliamento, magari nel parco merci. Poi sono diventato verificatore, e se succedeva quanto sopra, io fermavo il carro e se non c’era pericolo lo inviavo alla squadra rialzo (officina fs) più vicina per il controllo generale.

Leggi tutto… »


«Cosa è successo il 29 giugno 2009 a Viareggio? Lo chiedo a voi che dovete vigilare su quello che fanno le ferrovie». Daniela Rombi è la madre di Emanuela Menichetti e mentre le parole escono come un fiume in piena appoggiata al petto c’è la foto della figlia, bella come il sole, che ride come non farà mai più. «Indietro non si torna ed i nostri 32 morti a casa non torneranno. Ma ditemi cos’è successo e ditemi cosa fate perché non succedano più cose come quella capitata a noi. Ditemelo, perché io non lo capisco».1246443681779_pb093443

Ad ascoltarla c’è l’ingegner Alberto Chiovelli che del supremo organo di controllo sul trasporto ferroviario in Italia è il direttore. Prova, Chiovelli, a raccontare il lavoro svolto dall’incidente in poi. Ma la domanda ritorna, con la voce di Andrea Maccioni che è quella di Stefania, Luca, Lorenzo, ma anche di Marco e Leonardo che sono vivi ma senza moglie, mamma, figli, fratellini. E ancora con quella di Riccardo Antonini, che in ferrovia lavora, come Maria che è sindacalista Orsa e non molla un secondo.

«Ci mancano elementi tecnici fondamentali per dire l’ultima parola su come è andata a Viareggio il 29 giugno scorso». Chiovelli lo ripeterà più volte nel corso di un incontro nel quale più volte s’è ritrovato alle corde, almeno emotivamente. La strage «sicuramente poteva essere evitata», dice Chiovelli.

Leggi tutto… »


Dopo 9 mesi: 32 morti e 0 indagati!

Il filmato girato ieri mattina davanti al Tribunale di Lucca:


!cid_71F60500E30249E6958FA99A694AE74E@admin29eb16ea7La gioia ed il dolore sono due sentimenti che non possono prescindere l’uno dall’altro.
Ma la vita ha bisogno di carica positiva,  costruire e non distruggere.
Domenica 7 Marzo tutti noi ed i nostri amici (sperando di averne sempre di più) festeggeremo il risultato POSITIVO di un anno di lavoro.
Questo però non può farci dimenticare i dolori della vita, per questo abbiamo pensato di renderci utili anche nel nostro piccolo organizzando un’ Asta di vari oggetti a Noi cari e che sono stati necessari ed utili per il raggiungimento della GIOIA.
L’amico Stefano Pasquinucci sarà il battitore d’asta durante la festa di domenica e la somma raccolta verrà devoluta alla Croce Verde per aiutare e non dimenticare quello che è avvenuto a Viareggio quel maledetto 29 Giugno.
Per questo ci priveremo volentieri di oggetti tipo:

  • Modellino scultoreo del carro “LA PACE” realizzato insieme all’amico Dario Fo
  • modellino testa carro “IL CANNIBALE”
  • modellino testa carro “FAR FINTA DI ESSERE SANI” con prova movimento (OBAMA)
  • vari Ns Bozzetti a colori di carri e scenografie
  • particolari del carro, felpe
  • e tanto altro ancora.

Sappiamo di non poter risolvere tutti i problemi, ma ci piace ricordare una frase che ci disse Dario Fo durante la costruzione del carro “LA PACE”.

“SE CON IL NOSTRO GRIDO AVESSIMO SALVATO ANCHE UNA SOLA VITA..
POTREMMO DIRE DI AVER SALVATO IL MONDO INTERO..”

Umberto e Stefano Cinquini