Crediamo nel coinvolgimento dei citadini sulle questioni della nostra città,contattateci:info@ondelibere.net oppure alla casella postale 472 Viareggio 55049.
Pubblico volentieri un articolo di Marri apparso il 2 giugno 2008 su Megachip.
Mi sembra adattoper questi tempi bui della politica italiana e viareggina,
Il titolo era “La politica dei comitati cittadini: ecco da dove ripartire”.
“Le ideologie hanno perso attrattiva persino per i più giovani, mentre gli ultimi idealisti in estinzione tendono inconsapevolmente ad autoghettizzarsi. I tassi di scolarizzazione del popolo italiano risultano tra gli ultimi posti a livello europeo, la religione riconquista spazi e la cultura precipita nell’obsoleto. L’inflazione divora il potere d’acquisto delle famiglie, ma tutti sono già pronti a sedersi e a godersi i nuovi europei di calcio. Le morti bianche cominciano a non fare più notizia, Berlusconi ricomincia con i soliti colpi di spugna per preservare i propri interessi.
Sembra un film visto e rivisto, o meglio un libro letto e riletto. Ma nel frattempo qualcosa in Italia è cambiato veramente. E non nel potere gerontocratico. Che si chiami Andreotti o Berlusconi, la sostanza rimane tale quale. Con il secondo solo più arrogante nell’evidenza dei suoi soprusi.
L’Italia è cambiata ma nel suo Dna. Nel suo modo di porsi nei confronti dell’altro. Che sia questo il vicino di casa, il compagno di scuola, il collega o il negoziante, sembriamo sempre di più alla ricerca di nemici a cui affibiare colpe. Per porre muri che ci separino dal diverso, perchè questa dicono sia la soluzione.
Il momento di fidarsi di chi non si conosce, di chi promette qualcosa, di chi dice di difendere i tuoi interessi, è passato. La rappresentanza ha fallito e gli effetti di questo fallimento sono come un’onda anomala che travolge le persone a partire dalla più semplice quotidianità. Dove è più facile cogliere il rom che ti chiede l’elemosina, il rumeno che ti importuna con le rose o il nero che cerca di venderti griffe contraffatte.
La libertà non viene più misurata in qualità e rispetto dei diritti civili, ma è diventata libertà di consumo. “L’Italia è una Repubblica democratica basata sul consumo”. Questo recita l’articolo 1 della nuova costituzione italiana. Ed è così che chi vende a minor prezzo vince, come ha fatto nuovamente Berlusconi.
Di fronte a una realtà così traumatica, sembrano però fiorire esperienze totalmente spontanee, che nella forma non amano ricoprirsi di una contestualizzazione politica, ma che invece nella sostanza reclamano il rispetto di quelle libertà civili che troppi hanno già scordato e sono pronti a sacrificare non conoscendone i significati.
I comitati cittadini invece sorgono da necessità e punti di vista comuni: subendo direttamente la stessa ingiustizia, le persone acquistano coscienza di sé e del mondo e decidono di mettersi in gioco in nome del cambiamento. Cominciando proprio da battaglie che riguardano loro stessi, il loro quartiere, la loro città. Con quella sana e inconsapevole voglia di politica che ha abbandonato il Parlamento italiano da molti anni, se non proprio sul nascere.
La speranza sarebbe proprio quella di ricominciare da lì e fondere nuovamente i più svariati intenti al grido di un’ unica voce che reclami libertà e uguaglianza in nome del bene comune.
Serpeggia ormai da tempo in città un disagio sempre più palpabile.Gli argomenti sui giornali ma anche nei luoghi pubblici e nelle famiglie sono ormai quasi dei tormentoni:la crisi economica, il turismo ed il commercio claudicante, il piano della sosta penalizzante per chi sta al centro e chi sta in periferia, il decoro e la pulizia delle strade, l’immobilismo in generale di questa amministrazione e di questo sindaco.
Che pur avevano ottenuto tanti consensi dopo la scellerata gestione passata.
La ipotetica segreta speranza di poter citar il verso tanto famoso “EPPUR SI MOVE” è rimasto nella gola o nella penna di chi scrive.
Tutto sembra magicamente ovattato e congelato come se nulla possa succedere a Viareggio.
In effetti nulla è successo di importante anzi no…mi sbaglio.
Qualcosa è successo, che diamine!ABBIAMO UN ASSESSORE IN PIU’, il signor Pastechi che nell’intenzioni del gruppo dirigente dovrebbe sostituire al traffico e alla sosta il buon Bucciarelli, lo stratega delle rotonde cittadine ispirate senza alcun dubbio alla grafica picassiana o alle linee vettoriali futuriste.Il buon Bucciarelli che alla pochezza ostentata di tanti suoi colleghi assessori è riuscito a scopiazzare il piano della sosta a firma Di Fonzo ( ve lo ricordate?era quello che avrebbe voluto mettere le strisce blu dappertutto…) riuscendo anche a farlo peggio con buona pace di tutti i viareggini.
Ebbene sembrerebbe che tale personaggio, sempre il buon Bucciarelli, sia indicato dalla giunta attuale a ricoprire ben più alti incarichi nel suo partito (dopo che gli è stata tolta per ovvia incapacità la gestione delle rotonde cittadine).
Beh, caro sindaco, se il nuovo che avanza è questo…
Se questa è la nuova gestione tanto declamata in campagna elettorale a cui tanti viareggini hanno creduto…beh, permettetemi di unirmi al coro dei delusi.
Un coro bello zeppo anche di tanti iscritti o simpatizzanti del partito di maggioranza! (n.d.t.:leggi il dissenso del senatore Baldini!)
No così non va.La delusione è cocente ma è ancora più bruciante la constatazione che a Viareggio pochi gruppi di potere, una elite ben inserita nelle lobby di potere, non permettono, di fatto, che qualcosa cambi.
Si sperava (noi poveri illusi idealisti) che almeno si cominciasse a “invertire” la tendenza con la partecipazione di liste civiche,(leggi l’allontanamento della lista VIVERE VIAREGGIO, di Sugliano del MCL), di maggior partecipazione civile e di discussione aperta sui problemi della città che vive per tanti motivi una situazione di emergenza sia come immagine sia come situazione economica.
No, non è successo e non mi sembra che ci siano le caratteristiche e le condizioni perchè ciò avvenga in un prossimo futuro.
L’unica vera soluzione possibile sarebbe che il sindaco, il dott. Luca Lunardini, si ricordasse che è il sindaco eletto e voluto dalla stragrande maggioranza dei viareggini e che la legge gli consente di esercitare una autorità eccezionale nell’ambito della legalità vigente.
Invece sembra, anzi lo è, schiavo dei partiti che lo dovrebbero sostenere e che invece lo soffocano, a mio avviso, nell’esercizio delle sue legittime funzioni.Sembra un sindaco della prima repubblica dove il primo cittadino era solo una figura rappresentativa del consesso comunale.
Peccato perchè Luca Lunardini è una persona stupenda, ci aveva convinto con la tua storia di non-politico di professione, ci aveva incantato con la sua viaregginità salmastrosa ed amore per la festa carnevalesca.
Peccato che stia perdendo una opportunità epocale di raddrizzare questa confusa e boccheggiante città.
Alla presentazione del libro sulla strage di ieri in Comune, il sindaco ci ha riconosciuto, a noi di ONDE LIBERE, la patente di gruppo “attivo, creativo e propositivo” nell’ambito della città di Viareggio anche se, (cito le sue parole)”qualche volta litighiamo”.
Come non è possibile litigare se nulla o quasi nulla viene fatto?
Il debito abnorme ereditato dalla passata amministrazione è una dura realtà ma non deve essere un alibi!La soluzione, secondo noi e secondo il buon senso comune, è la realizzazione di un bilancio partecipato, apertura alla società civile, alle forze sane e responsabili dell’opposizione.SOLO CON UN GRANDE CONSENSO E CONSAPEVOLEZZA CIVILE se ne esce!
Prestissimo presenteremo alle forze politiche, ai capigruppo e al Consiglio una proposta seria, articolata e ragionevole di VERA apertura alla partecipazione dei cittadini.
E’ un’occasione, forse unica per invertire la tendenza nefasta in cui è ingabbiata la classe dirigente della città!
Ma il sindaco non tema: se non riuscirà lui nell’impresa, ci penserà qualcun’altro a tempo debito.
Questa città ha diritto di essere governata meglio e con azioni forti ed illuminate che possano smuovere la palude dei conformismi e consuetudini ormai fuori tempo.
Il silenzio, a volte, fa più rumore di mille voci. Con questo intento la Croce Verde di Viareggio assieme all’Amministrazione comunale, ai comitati delle vittime della strage, ai sindacati, all’ANPAS(e anche a noi di Onde Libere) organizza una manifestazione per le vie della città giovedì 29 ottobre.
Per chiedere Verità, Giustizia e Sicurezza tre semplici cose che dopo quattro mesi dall’incidente non hanno ancora avuto uno straccio di risposta.
Chiediamo a tutti voi, con forza, di essere presenti e diffondere la notizia di questa manifestazione che partirà alle ore 21 da piazza Mazzini e sfilerà per le vie cittadine fino a raggiungere via Ponchielli alle 23 49.
Quante volte i più grandi partiti politici italiani, a tutti i livelli, parlano dell’importanza dei giovani? Lo fanno sempre quando si avvicina qualche tornata elettorale oppure, come nel caso del PD, per l’approssimarsi delle primarie del partito in autunno. Tutto finisce con il solito risultato: i “vecchi” rimangono aggrappati con le unghie per comandare e i giovani restano sempre emarginati.
Nel caso particolare di Giuliano Micheli: perché non è lui il primo a dare il buon esempio? E quanti “vecchi” sono ancora presenti nel PD viareggino? La dichiarazione che sentite nel video non doveva farla lui ma uno dei giovani, allora si che avrebbe avuto un peso decisamente maggiore.
Video tratto dal telegiornale di Rete Versilia delle ore 19:25 del 4 agosto 2009.
Non ci stancheremo mai di continuare ad insistere affinchè cambi il regolamento comunale a favore di una più ampia PARTECIPAZIONE dei cittadini alle scelte del Palazzo specialmente dopo l’eliminazione dei consigli di circoscrizione.Ieri su una rete cittadina ho ascoltato la proposta del P.D. su la necessità di un confronto democratico APERTO A TUTTI I CITTADINI sulle scelte del bilancio preventivo comunale.Sul giornale di oggi sembrerebbe che il sindaco Lunardini abbia confermato la sua disponibilità al progetto.
Commento n°1:se ci muoviamo tutti insieme, se facciamo sentire la nostra voce unitaria come cittadini qualcosa si muove.Ed ora tutti attenti all’evolversi delle parole ai fatti.Insieme.