Archives for Opinioni category
3 feb
2010
Di luigi, ore 19:48 - Opinioni, partiti |


Da due recenti sondaggi autorevoli e attendibili risultano alcune cifre che fanno riflettere.
Non leggete le preferenze dei singoli partiti o raggruppamenti ma soffermatevi sulle percentuali degli indecisi o non-votanti. Nel primo sondaggio risultani essere il 32% mentre nel secondo addirittura il 36%.
Una massa enorme di elettori stanchi delle attuali formazioni politiche in cui non si riconoscono o in cui non hanno più fiducia.Chi saprà convogliare una forza così immensa verso di sè farà la differenza oppure, come alsolito, tale forza andrà dispersa?E qui a Viareggio?Quanti sono quelli che si dichiarano indecisi o delusi?
Discutiamone perchè le sorti della città di Viareggio si possono anche giocare con i numeri.
15 dic
2009
Di luigi, ore 09:20 - Opinioni |
A cose normali, noi di ONDE LIBERE, non vogliamo quasi mai addentrarci su questioni politiche di carattere nazionale od internazionale ma la vicenda sconcertante e grave di ieri l’altro a Milano relativa all’aggressione del premier Berlusconi merita un commento ed una riflessione.
E merita una rflessione anche il documento che non esito a definire “delirante e pericoloso” del capogruppo del partito di maggioranza Alessandro Santini.Sinceramente non capisco come si possa concedere tanto spazio e credito da un partito di maggioranza relativa a Viareggio ed in Italia ad un giovane così poco diplomatico, astioso e intemperante.
Chi ha avuto la responsabilità del potere amministrativo dagli elettori DEVE in prima istanza comunicare sicurezza, dosare le dichiarazioni, assumere atteggiamenti pacati e distensivi e tentare in ogni situazione di ricondurre le polemiche normali della discussione politica su binari democratici e costruttivi.Esattamente tutto ciò che non fa il personaggio in questione!Non credo che manchino allo schieramento di maggioranza in Consiglio Comunale, persone assai più moderate e più preparate a gestire i rapporti politici e le comunicazioni pubbliche a Viareggio.
Leggi tutto… »
Serpeggia ormai da tempo in città un disagio sempre più palpabile.Gli argomenti sui giornali ma anche nei luoghi pubblici e nelle famiglie sono ormai quasi dei tormentoni:la crisi economica, il turismo ed il commercio claudicante, il piano della sosta penalizzante per chi sta al centro e chi sta in periferia, il decoro e la pulizia delle strade, l’immobilismo in generale di questa amministrazione e di questo sindaco.
Che pur avevano ottenuto tanti consensi dopo la scellerata gestione passata.
La ipotetica segreta speranza di poter citar il verso tanto famoso “EPPUR SI MOVE” è rimasto nella gola o nella penna di chi scrive.
Tutto sembra magicamente ovattato e congelato come se nulla possa succedere a Viareggio.
In effetti nulla è successo di importante anzi no…mi sbaglio.
Qualcosa è successo, che diamine!ABBIAMO UN ASSESSORE IN PIU’, il signor Pastechi che nell’intenzioni del gruppo dirigente dovrebbe sostituire al traffico e alla sosta il buon Bucciarelli, lo stratega delle rotonde cittadine ispirate senza alcun dubbio alla grafica picassiana o alle linee vettoriali futuriste.Il buon Bucciarelli che alla pochezza ostentata di tanti suoi colleghi assessori è riuscito a scopiazzare il piano della sosta a firma Di Fonzo ( ve lo ricordate?era quello che avrebbe voluto mettere le strisce blu dappertutto…) riuscendo anche a farlo peggio con buona pace di tutti i viareggini.
Ebbene sembrerebbe che tale personaggio, sempre il buon Bucciarelli, sia indicato dalla giunta attuale a ricoprire ben più alti incarichi nel suo partito (dopo che gli è stata tolta per ovvia incapacità la gestione delle rotonde cittadine).
Beh, caro sindaco, se il nuovo che avanza è questo…
Se questa è la nuova gestione tanto declamata in campagna elettorale a cui tanti viareggini hanno creduto…beh, permettetemi di unirmi al coro dei delusi.
Un coro bello zeppo anche di tanti iscritti o simpatizzanti del partito di maggioranza! (n.d.t.:leggi il dissenso del senatore Baldini!)
No così non va.La delusione è cocente ma è ancora più bruciante la constatazione che a Viareggio pochi gruppi di potere, una elite ben inserita nelle lobby di potere, non permettono, di fatto, che qualcosa cambi.
Si sperava (noi poveri illusi idealisti) che almeno si cominciasse a “invertire” la tendenza con la partecipazione di liste civiche,(leggi l’allontanamento della lista VIVERE VIAREGGIO, di Sugliano del MCL), di maggior partecipazione civile e di discussione aperta sui problemi della città che vive per tanti motivi una situazione di emergenza sia come immagine sia come situazione economica.
No, non è successo e non mi sembra che ci siano le caratteristiche e le condizioni perchè ciò avvenga in un prossimo futuro.
L’unica vera soluzione possibile sarebbe che il sindaco, il dott. Luca Lunardini, si ricordasse che è il sindaco eletto e voluto dalla stragrande maggioranza dei viareggini e che la legge gli consente di esercitare una autorità eccezionale nell’ambito della legalità vigente.
Invece sembra, anzi lo è, schiavo dei partiti che lo dovrebbero sostenere e che invece lo soffocano, a mio avviso, nell’esercizio delle sue legittime funzioni.Sembra un sindaco della prima repubblica dove il primo cittadino era solo una figura rappresentativa del consesso comunale.
Peccato perchè Luca Lunardini è una persona stupenda, ci aveva convinto con la tua storia di non-politico di professione, ci aveva incantato con la sua viaregginità salmastrosa ed amore per la festa carnevalesca.
Peccato che stia perdendo una opportunità epocale di raddrizzare questa confusa e boccheggiante città.
Alla presentazione del libro sulla strage di ieri in Comune, il sindaco ci ha riconosciuto, a noi di ONDE LIBERE, la patente di gruppo “attivo, creativo e propositivo” nell’ambito della città di Viareggio anche se, (cito le sue parole)”qualche volta litighiamo”.
Come non è possibile litigare se nulla o quasi nulla viene fatto?
Il debito abnorme ereditato dalla passata amministrazione è una dura realtà ma non deve essere un alibi!La soluzione, secondo noi e secondo il buon senso comune, è la realizzazione di un bilancio partecipato, apertura alla società civile, alle forze sane e responsabili dell’opposizione.SOLO CON UN GRANDE CONSENSO E CONSAPEVOLEZZA CIVILE se ne esce!
Prestissimo presenteremo alle forze politiche, ai capigruppo e al Consiglio una proposta seria, articolata e ragionevole di VERA apertura alla partecipazione dei cittadini.
E’ un’occasione, forse unica per invertire la tendenza nefasta in cui è ingabbiata la classe dirigente della città!
Ma il sindaco non tema: se non riuscirà lui nell’impresa, ci penserà qualcun’altro a tempo debito.
Questa città ha diritto di essere governata meglio e con azioni forti ed illuminate che possano smuovere la palude dei conformismi e consuetudini ormai fuori tempo.
x ONDE LIBERE
Luigi
22 nov
2009
Di luigi, ore 19:28 - Opinioni |

Ho letto con attenzione l’ultimo libro dell’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini e mi sento di fare alcuni commenti.
Il libro si presenta come una sorta di “lettera aperta” ai giovani dell’89 nati cioè dopo la caduta del muro di Berlino.
La lettera-libro si sviluppa in poco più di 160 pagine e percorre con un esame di tutto il periodo storico pre-bellico (fascismo, nazismo e comunismo) e post bellico fino al crollo del muro.
Questo escursus storico continua poi fino ai giorni nostri analizzando l’attuale crisi economica.
L’autore, rivolgendosi ad un pubblico molto giovane, dimentica o, per lo meno da per scontato, che il lettore “sappia” già molte cose del recente passato ma probabilmente spera che il suo messaggio arrivi filtrato dai “genitori” del ventenne.
Leggendolo si ha l’impressione che l’autore abbia fatto un grande sforzo per rimuovere la polvere ed il fango ideologici dall’esame della storia per convincere sulla possibilità di “infondere” fiducia nel futuro.
La condanna degli errori del passato è lucida e senza tentennamenti anzi l’autore insiste perchè tali errori si studino affinchè ne rimanga la memoria e tali atrocità non si commettano mai più nel futuro.
Lo sforzo dell’autore di superare gli “ideologismi”, tutti gli ideologismi, retaggio del passato è encomiabile.Se, leggendolo, facessimo finta di dimenticarci chi è che scrive, potremmo anche convincerci di trovarsi di fronte ad un saggista di estrazione social-democratica.
Non condivido proprio tutto quello che scrive ma riconosco all’autore, un salto di qualità nel progetto politico esposto nel libro.
Quando tratta l’argomento delle possibili soluzioni per il rilancio del Paese-Italia nell’ambito dell’Europa che dovrebbero inventare, percorrere e perseguire i giovani e parla di “patto generazionale e di patto di cittadinanza” è molto meno chiaro ma lascia intravedere un possibile nuovo scenario politico, molto interessante ed elemento di novità, in questo momento politico travagliato e caotico italiano.
Insomma è una lettura che consiglio perchè contiene stimoli alla riflessione sul futuro prossimo venturo.
Si può non condividere ma non si può, a mio avviso, ignorare.
Luigi Miliani
7 set
2009
Di luigi, ore 09:49 - Amministrazione Comunale, Opinioni |
Nella concitata kermesse di discussioni all’interno del P.D. per le primarie.Leggendo dai giornali e sui blog abbiamo intuito quali sono i nomi su cui la base del partito dovrebbe pronunciarsi.
Da esterno e, ripeto da esterno avrei preferito più programmi e più idee che tanti discorsi di politichese molte volte incomprensibili.
Ma ognuno ha diritto di farsi male quanto, quando e dove vuole.
Invece la discussione più che altro, mi sembra si sia sviluppata sull’identità, sui valori storici sugli spostamenti un po’ più di qua, un pochino meno di là…non me ne vogliano ma sembra quelle commedie di Eduardo dove i parenti si disputano le scarpe mentre il caro parente è ancora vivo sul letto di morte.
Ed intanto a Roma il signor Berlusconi non ha praticamente una opposizione verosimile!
Anche a Viareggio, si legge sui giornali, in particolare sul Tirreno, che nomi “nuovi” si schierano e contribuiscono alla disputa sul segretario prossimo venturo.Ritornano sui tabloid locali nomi come Marcucci, Maestrelli, Manfredi e financo Tofanelli!!!
E’ proprio vero che a certa gente si fa fatica a distinguere il davanti dal dietro!
Occhio!All’erta!A volte ritornano anzi, se andate in Comune non è difficile incontrarli mentre si dirigono nelle stanza dei bottoni.
Ma chi ha vinto le elezioni?Uno schieramento politico o i soliti poteri forti a Viareggio?
4 set
2009
Di luigi, ore 17:53 - Opinioni |
Si sprecano (cmq. mai troppo!) fiumi di inchiostro sul “fenomeno” Berlusconi ed anche io voglio dire la mia in totale autonomia. Tanti, specie a sinistra, attaccano, talvolta con livore, l’avversario politico presidente del Consiglio in carica.Tanti, la maggioranza, lo osannano come il “salvatore”, quello che ci porterà a chissà quali risultati economici nel nostro paese, senza “sacrifici” senza alzare di mezzo punto le tasse, senza “lacrime e sangue”.
E’ ovvio, per chi è sano di intendere e volere, che ciò che predica il Presidentissimo è impossibile da attuare specialmente ora che siamo entrati in uno stato di recessione mondiale senza paragoni storici.Ma “Lui” promette, sparge sorrisi, ammicca ottimismo(grazie anche ad una potente macchina mediatica senza precedenti) ed è scontato che qualcuno ci creda, in particolar modo chi è allo stremo delle finanze familiari o aziendali.Questa in fondo è la democrazia ”moderna” e se “Lui” è stato più convincente, è logico che raccatti più voti degli avversari.Avversari…tanto tempo ed inchiostro meriterebbe l’argomento ma non desidero per ora mettere il dito nella piaga…
Ma torniamo al fenomeno “berlusconismo”.Secondo me, ed è un parere personale che deve essere letto come stimolo alla riflessione politica, Berlusconi non è l’inventore del berlusconismo ma ne è figlio, espressione perfetta di ciò che è il modo di pensare e intendere la vita sociale e politica che io chiamo berlusconismo.
Ed arrivo, in sintesi, alla spiegazione di ciò che intendo per berlusconismo.Per me non è un progetto politico come taluni danno ad intendere ma una filosofia di vita che parte da lontano e che è ben radicata nella società italica:un “sistema di vita” che predica essere molto più valido l’apparire all’essere, che idolatra il denaro facile fatto con ogni mezzo a discapito della professionalità maturata con dedizione e sacrificio, che mette sugli altari temi e valori che incarnano una visione della vita basata sul divertimento “comunque e dovunque” anche illecito, che proclama eroi della finanza faccendieri senza scrupoli, che ammicca sorridendo a situazioni permanenti di illegalità diffusa intesa come un male minore dai più o come una cattiva ma inevitabile abitudine.
Cito un esempio clamoroso che ci ha colpito così da vicino:la strage di Viareggio.La macchina dello Stato attraverso le sue aziende sanitarie promuove, impone e fa rispettare tutta una serie di norme (626, 626bis…) sulla sicurezza del lavoro.Eppoi? Ogni giorno muoiono lavoratori sui posti di lavoro e si fanno sfrecciare a 100 all’ora treni obsoleti carichi di “bombe” senza precedenti al centro delle città!
Questa discrasia tra norma e reale applicazione della stessa è tipico del nostro sistema.Fatta la legge creato l’inganno.Con conseguente mancanza della certezza della pena per chi trasgredisce.
Sia ben chiaro non sono contrario ad una corretta normativa sulla sicurezza, ci mancherebbe!
Come del resto non sono contrario al giusto profitto.Viviamo in una economia di mercato e quindi se si accetta una buona dose di rischio è ovvio che chi fa impresa, investe e lavora si aspetti il massimo utile possibile.
Ma cito un altro esempio, molto meno drammatico ma sintomatico.
La vicenda dei festini di Villa Grazioli.
Ammesso che sia tutta vera, non è stata poi in fondo tanto criticata dai più anzi è stata tollerata come un episodio da gossip televisivo.
In altri paesi con una democrazia più vecchia della nostra, per esempio il Regno Unito, una tale episodio avrebbe avuto un effetto devastante sulle istituzioni e sulla leadership del primo ministro.
Cito alcune righe del saggio “Sulle regole” di Gerardo Colombo:
“la giustizia non può funzionare se il rapporto tra i cittadini e le regole è malato, sofferto, segnato dall’incomunicabilità. La giustizia non può funzionare se i cittadini non comprendono il perché delle regole.
Quando parliamo di giustizia (omissis) parliamo di un punto di riferimento ideale, dei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti.
Il suo pensiero di esperto in quanto magistrato mi fa intendere che le regole, insomma le leggi, sono la base di un patto sociale tra i cittadini che tramite l’amministrazione pubblica eletta a maggioranza ha l’obbligo di capire, leggere le istanze della gente e tramutarle in disposizioni che portino la società civile ad una convivenza pacifica, stimolando i meritevoli, aiutare gli svantaggiati, punire i colpevoli delle trasgressioni.E questo nell’ottica di distribuire equamente le opportunità e le ricchezze attraverso normative semplici, condivise, facilmente attuabili e coerenti.
E invece quale è la realtà?Beh, lo vediamo tutti i giorni.
Potrei continuare all’infinito ma mi fermo per non rischiare di apparire un Solone bacchettone dell’andazzo vigente in Italia.Mi fermo qui però con la speranza di ottenere un dibattito sul problema che non sia solo un mero contradditorio tra militanti di partito ma un analisi seria e profonda del fenomeno che caratterizza la nostra epoca.
Grazie dell’attenzione.
Luigi Miliani
4 ago
2009
Di marcospeedy, ore 17:46 - Opinioni |
Da circa due anni frequento con i miei amici di Onde Libere il consiglio comunale,potrei stare con la mia famiglia ma ho deciso di farmi del male ma spesso anche di farmi due risate.
Una delle cose che ho e abbiamo notato è che puntualmente mentre consiglieri o assessori leggono mozioni,interrogazioni e risposte varie altri loro colleghi, si fanno i cavolacci loro,si alzano,girottolano,ridacchiano,parlano con i giornalisti,fumano ecc ecc ecc.
Ora,tolti i vari problemi fisiologici o per alcuni di prostata,trovo il tutto di una maleducazione e menefregaggine oltraggiosa verso i cittadini che li hanno democraticamente votati e che si aspettano tanto da loro.
Forse ci si dimentica in che luogo si è ,forse ci si dimentica che si è in arretrato con mozioni,interrogazioni ecc, forse non ci si rende conto che in quel luogo si devono prendere decisioni importanti,forse si pensa che è tutto un gioco,un gioco che ai cittadini non piace e che pesa alle loro tasche,ricordando a lor signori che il consiglio comunale ci costa tanti soldini nostri e ricordando a lor signori che sono pagati per prendere decisioni.
Non è mia abitudine far di tutta l’erba un fascio e infatti ci sono anche addetti ai lavori che si alzano per lo stretto e umanamente necessario e stanno attenti a quello che viene letto,ma sono pochi veramente pochi.
Porre rimedio è chiedere troppo ???
Marco Simeone consigliere del Libero Comitato Cittadino “Onde Libere”.
22 giu
2009
Di AlexVG, ore 09:37 - Opinioni |
Riceviamo e pubblichiamo:
Con una città in pieno degrado l’amministrazione e la sua maggioranza, dopo un anno di assoluta inattività tranne che per la sistematica corsa a poltrone e incarichi, sono sull’orlo di una crisi di nervi.
Le guerre sotterranee di questi mesi, tra le varie correnti del PdL, il nervosismo che serpeggia nella coalizione che ha vinto le elezioni 2008, hanno avuto la prima evidenza pubblica, nell’ultimo Consiglio comunale, con gli attacchi di Alessandro Santini, capogruppo PdL a Alessandro Bolognesi, consigliere di maggioranza. Nel merito ricordiamo la nostra ferma opposizione alla precedente amministrazione sia ai progetti edilizi nell’ex Casa del Fascio che alla vicenda della Porto Spa, alla vendita del Mercato Ittico e per altre “grandi opere” nel nome della modernità “manfrediana”. Oggi siamo contrari ad altre idee di questa amministrazione come il progetto faraonico del “Nuovo Stadio”. Ma, come al solito, eravamo e siamo Cassandre non ascoltate.
Leggi tutto… »
22 giu
2009
Di AlexVG, ore 09:33 - Opinioni |
Riceviamo e pubblichiamo:
Il Sindaco Lunardini insiste nella ricerca di capri espiatori ai quali attribuire le manchevolezze della sua Giunta.
L’elenco delle difficoltà nelle quali si trova l’amministrazione comunale di Viareggio è, come al solito, imputata al centrosinistra.
Sembra quasi che Lunardini creda ancora di essere in campagna elettorale.
La verità è che Lunardini e la sua Giunta governano Viareggio da oltre un anno, e manifestano ancora evidenti limiti e incapacità nell’amministrare la città.
Lunardini continua ad attribuire errori e situazioni difficili alla giunta precedente: ricordo tuttavia al Sindaco che la vendita delle azioni della Viareggio Porto S.p.A. è stata effettuata sulla base di un bando redatto dall’advisor selezionato con gara pubblica; la commissione di gara era composta dal Direttore generale, dall’avvocato comunale e dall’advisor; se Lunardini non legge gli atti, almeno legga i giornali, che si dimostrano più informati di lui.
Leggi tutto… »
3 feb
2009
Di luigi, ore 20:05 - Opinioni |
MILANO, 1 FEB – Il maschio italiano preferisce le donne che fanno politica. Lo rivela un sondaggio condotto su 80 tra manager, imprenditori e opinion maker. Al primo posto, gli intervistati del sondaggio promosso da Playboy hanno messo il ministro Gelmini. Il 54% afferma di non resistere a quante gestiscono il potere, e il 48% ha un debole per il carisma e la personalita’ che esprimono le donne prestate alla politica. Ma le loro idee cambiano quando si tratta di fare sul serio: 6 su 10 non ne sposerebbero una.