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ANCORA di BARACK OBAMA

UNA PROPOSTA DI BARACK OBAMA

« Pubblicheremo sul sito web, per cinque giorni, tutta la legislazione che non sia d’emergenza, e permetteremo al pubblico di esaminarla e di commentarla prima che il presidente la firmi ». E’ quanto si legge ormai da alcuni giorni, per la precisione dalle 12:01 del 20 gennaio 2009, nel messaggio di apertura del blog ufficiale della Casa Bianca. Si tratta della prima promessa elettorale confermata e trasformata in decisione esecutiva dal nuovo presidente degli Stati Uniti, Barack Hussein Obama, il quale ne ha voluto programmare l’annuncio un minuto dopo la sua entrata in funzione.

 Non si potrebbe immaginare nulla di più simbolicamente dirompente che pubblicare una decisione del genere un minuto dopo l’investitura, nessun gesto poteva essere più esplicito per farne la propria bandiera politica. Eppure questa bandiera, avvistata da Le Monde solo la sera del 21 gennaio alle 20:25, agli occhi del lettore italiano non sventola ancora.

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L’entusiasmo per le elezione di Barack Obama negli USA ha generato anche da noi la speranza di un cambiamento.

Per comprendere il fenomeno Obama è necessario capire come è nato (politicamente) e sopratutto come si è affermato in uno stato corrotto come l’Illinois il nuovo presidente.

Per capirlo basta seguire la vicenda del suo antagonista, Milorad Blagojievich, arrestato pochi mesi fa per aver tentato di “vendere” il seggio di governatore.Aveva già iniziato la sua campagna elettorale a presidente con il solito “metodo”:favori in cambio di voti o clientele o soldi.Per Obama sembrava non ci fosse nessuna possibilità.

Ma cosa ha fermato il corrotto Blagojevich e favorito Obama?

Innanzitutto un sistema giudiziario più efficiente del nostro:nonostante i suoi 70anni Milorad Blagojevich è in galera e ci uscirà nel 2013.Poi, come secondo ingrediente, è stato il meccanismo delle primarie che non ha permesso del tutto alle gerarchie obsolete e corrotte dei partiti di codificare PRIMA la lista dei candidati ma ha lasciato spazio agli elettori.

In ultimo, come terzo ingrediente, l’utilizzo di uno strumento nuovo, moderno e giovane: INTERNET!

Il candidato Obama ha potuto proporre idee, confrontarsi e raccogliere fondi DAL pubblico e non DAI fondi pubblici!

Fonte Luigi Zingales Panorama 23 dic. 2008

Che chance abbiamo noi a Viareggio per un completo ed efficiente cambiamento della classe politica locale?

Attendo contributi pensati e costruttivi, grazie.