Crediamo nel coinvolgimento dei citadini sulle questioni della nostra città,contattateci:info@ondelibere.net oppure alla casella postale 472 Viareggio 55049.
La gioia ed il dolore sono due sentimenti che non possono prescindere l’uno dall’altro.
Ma la vita ha bisogno di carica positiva, costruire e non distruggere. Domenica 7 Marzo tutti noi ed i nostri amici (sperando di averne sempre di più) festeggeremo il risultato POSITIVO di un anno di lavoro.
Questo però non può farci dimenticare i dolori della vita, per questo abbiamo pensato di renderci utili anche nel nostro piccolo organizzando un’ Asta di vari oggetti a Noi cari e che sono stati necessari ed utili per il raggiungimento della GIOIA.
L’amico Stefano Pasquinucci sarà il battitore d’asta durante la festa di domenica e la somma raccolta verrà devoluta alla Croce Verde per aiutare e non dimenticare quello che è avvenuto a Viareggio quel maledetto 29 Giugno.
Per questo ci priveremo volentieri di oggetti tipo:
Modellino scultoreo del carro “LA PACE” realizzato insieme all’amico Dario Fo
modellino testa carro “IL CANNIBALE”
modellino testa carro “FAR FINTA DI ESSERE SANI” con prova movimento (OBAMA)
vari Ns Bozzetti a colori di carri e scenografie
particolari del carro, felpe
e tanto altro ancora.
Sappiamo di non poter risolvere tutti i problemi, ma ci piace ricordare una frase che ci disse Dario Fo durante la costruzione del carro “LA PACE”.
“SE CON IL NOSTRO GRIDO AVESSIMO SALVATO ANCHE UNA SOLA VITA..
POTREMMO DIRE DI AVER SALVATO IL MONDO INTERO..”
Noi del gruppo ONDE LIBERE abbiamo preso ed accettato l’incarico della Fondazione Carnevale di gestire temporaneamente la torretta che era del mitico Brunello Romani per quattro ore al giorno nel periodo di carnevale.Nella postazione c’è Egidio Lossi che, oltre ad essere un nostro associato, è un professionista della comunicazione (ha ereditato anche la barchetta che fu di Brunello!).Quando lui non è in torretta, viene attivata la diretta di RADIO CUORE in automatico.
Il servizio di “radio Carnevale” NON viene effettuato durante i corsi mascherati.Al posto di Egidio in torretta salgono dei volontari della protezione civile che usano il microfonino per messaggi di servizio-corsi, smarrimento di bimbi e quant’altro serva per la sicurezza.
Il giorno di martedì grasso, il signor Egidio staccò ogni tipo di comunicazione sonora per rispetto al minuto di silenzio per le vittime di via Ponchielli.Poi abbandonò la torretta alla fine del turno.Purtroppo una ignara volontaria della protezione civile salì in torretta con le proprie chiavi e, inconsapevole dell’ordine di silenzio, riattivò il sonoro della diretta di RADIO CUORE pensando, credo, di attivare solo il microfono.
La torretta è dotata di un collegamento telefonico con la Fondazione e quindi sarebbe bastata una telefonata per riottenere il giusto silenzio.Ma questo purtroppo non è avvenuto.
Ci dispiace per l’increscioso incidente ma noi di ONDE LIBERE, né il tecnico Egidio Lossi né noi ne siamo responsabili.
Questo per la precisione, semmai ce ne fosse bisogno.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri:bello scontro non c’è che dire…
Articolo apparso sul “IL GIORNALE” firmato E.S.
Roma – Quest’anno pareva che ce la si facesse. A un certo punto sarebbe bastato un niente, un soffio ancora e via. Spazzato via. Invece le speranze di non assistere al solito spettacolo, come tutti i bei sogni, erano crollate all’alba del 5 gennaio scorso, un bigio martedì non grasso. Il dispaccio era piombato nelle redazioni con quel vago tono minaccioso riservato agli eventi inutili, impossibili, dunque ineluttabili.
Gongolava il presidente dell’Apt viareggina, annunciando che «con grande piacere anche il Carnevale di Viareggio 2010 sarà protagonista della diretta della terza rete… un risultato reso possibile grazie all’entusiastico impegno del caporedattore del Tgr Toscana, che ha ottenuto di inserire nel palinsesto di RaiTre oltre un’ora di diretta…». Basta: fallito il piano «a», s’era comunque pronti a tutto. Persino a sorbirsi per l’ennesima volta quell’allegria di cartapesta che fa tristezza già nei 120 secondi dei rituali servizi del Tg, figurarsi per un’ora e passa. Nessun malanimo, per carità: anche se è chiaro che una festa alla quale non si partecipa, che non sembra divertire neppure quelli che stanno al freddo in piazza – per di più sbirciata al di qua del tubo catodico – è uno di quei piccoli eventi capaci di metterti di pessimo umore in un batter d’occhi.
Epperò. La tradizione val bene una messa, e quella dei carri viareggini resta una «nicchia» per un pubblico particolare, un piccolo vanto da tutelare, specie da quando i latin lovers del Forte sono specie estinta (e la dolce vita di Bussola e dintorni svanita con essi). Consumato e accettato con vigore lo «strappo» al palinsesto di Raitre in nome del Soviet Supremo Toscano – compagni in estinzione quanto i latin lovers – ecco comparire in tivù i «carristi». Per i lettori di una certa esperienza, il termine già racchiuderebbe annessi e connessi, essendo l’affettuoso termine «carristi» assegnato a tutti quei compagni trinariciuti che, negli anni Quaranta-Cinquanta-Sessanta, considerarono salutari scampagnate gli «sconfinamenti» dei carri armati russi in Polonia, Ungheria e Cecoslovacchia. Nulla a che vedere con i «carristi» viareggini sfilati in tivù, cioè i costruttori dei carri della sfilata. Salvo che per le loro barbe alla Fidel e i loro discorsi fatalmente e politicamente «corretti».
La noia avrebbe avuto partita vinta, se l’inizio del corteo non avesse aggiunto al tedio e al malumore anche un’insopprimibile ventata di tristezza. Ecco il carro «Machinarius», che ricorda l’alienazione operaia; quello per l’amicizia italo-cinese con il banalissimo dragone; l’«Alfabeto apocalittico», compendio di tetre citazioni letterarie. Si aspetta la politica, che in Italia tiene di buonumore: ma invece sfila il classico carro anti-Berlusca, e un altro che raffigura il premier come «Edward mani di forbice» (film gothic-noir di Tim Burton), e poi un terzo che lo vede sultano tra le baiadere, e quindi albero di fico, e poi Gobbo di Notre-Dame», e quindi Casanova…
Una vera ossessione: ovunque il capo del governo e i suoi ministri. Alfano e Brunetta, Bossi e Maroni, la Gelmini e Tremonti. C’è il carro con il presidente della Camera Fini, che scruta i lavori parlamentari con una cinepresa e perciò viene definito Cameraman (che calembour!). Un’orgia di fantasia sfrenata (si fa per dire) che accresce l’ansia per i buffi personaggi dell’opposizione. Anzi: della sinistra, che da queste parti la fa da padrone e dunque sarebbe oggetto prelibato di una satira burlesca. Scorre il presidente Napolitano che fa il Coniglio bianco di Alice nel paese delle meraviglie (che sberleffo!), e il presidente americano Obama raffigurato come Superman che salva la statua della Libertà in gramaglie (che coraggio!).Alla fine non si vedono né Bersani, né D’Alema, né la Bindi né Veltroni, né il sindaco fiorentino. Neppure uno straccio di Franceschini, un Beppefioroni, nulla, nisba. Grigiore s’unisce a grigiore, il politically correct sprofonda sotto due tonnellate di noia, l’ideologia si fa beffe della fantasia. Un deserto privo di gioia, che porta il decano dei «carristi», Arnaldo Galli, a rimpiangere Andreotti e a spiegare tra il lusco e il brusco sulla sparizione della sinistra dal Carnevale: «Perché? Perché è sparita in sé: punto e basta». Nulla da obbiettare, amen. A farci ridere ci pensano tutto l’anno, meglio non esagerare.
Risposta del presidente Maglione:
Il Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio Giovanni Maglione, replica al giornalista del quotidiano Il Giornale, Roberto Scafuri, in merito all’articolo pubblicato oggi giovedì 18 febbraio. Gentile Roberto Scafuri, ho letto con grande stupore il suo articolo apparso su il Giornale di oggi nel quale ho riscontrato tali e tanti abbagli da non credere che fosse pubblicato su un quotidiano del quale sono un assiduo lettore da 32 anni.
Per prima cosa mi corre l’obbligo di precisare che non c’è stato alcuno stravolgimento del palinsesto della terza rete Rai in quanto è da ben 5 anni che lo spettacolo del Carnevale di Viareggio è inserito a pieno titolo nella programmazione Rai, il martedì grasso, per un’ora di diretta. In merito poi alle sue considerazioni a proposito di “una festa alla quale non si partecipa” mi consenta di darle qualche numero:
- oltre 2 milioni di incasso da botteghino (lo scorso anno sono stati esattamente 2. 217.000,00 )
- 28.480 abbonati (più di una grande squadra di calcio)
- € 503.000,00 (OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO!!!!) L’INCASSO DI UNA SOLA SFILATA
E credo proprio che questi non siano numeri da “piccolo evento” !!!! Sarei comunque curioso di conoscere i suoi numeri di riferimento per definire una manifestazione “grande evento”. Il Carnevale di Viareggio richiama ogni anno per le sue tradizionali sfilate circa 800.000 spettatori che a differenza di quanto lei pensi, arrivano dall’Europa e da tutta Italia per assistere allo spettacolo la cui verve resta inossidabile. Quanto poi alla satira, beh! Il Carnevale di Viareggio ha sempre fatto della satira politica e di costume la sua bandiera, l’elemento caratterizzante ed identificativo nel corso della sua prestigiosa storia.
I grandi interpreti della scena politica nazionale ed internazionale, da tempo immemorabile, costituiscono uno degli obiettivi principali dell’arguta satira che i maghi della cartapesta nel nostro Carnevale mettono ogni anno in vetrina.Essere sul carro significa quindi essere uno dei protagonisti quanto meno della cronaca del nostro Paese se non addirittura della sua storia. I grandi politici ne sono contenti e in molti casi si “confrontano” personalmente con il proprio alter ego in cartapesta. A questo proposito infatti vorrei invitarla a trascorrere una giornata a Viareggio, nel nostro Museo e Centro studi (forse un giorno non basta !) per scorrere insieme la storia dei nostri amati e stimati carristi (e poi a Viareggio ci piace chiamarli così e loro ne sono orgogliosi !) Una storia di 137 anni nel corso della quale sono stati presi di mira tutti gli uomini potenti e loro, i nostri i carristi , sono riusciti a farlo con straordinaria intelligenza, così come continuano a farlo oggi.
Certo che tali argomentazioni la convinceranno a venire a Viareggio per l’ultima straordinaria sfilata di domenica 21 febbraio e, ancor più certo, che si divertirà tantissimo, con molti cordiali saluti
Giovanni Angiolo Maglione
Presidente Fondazione Carnevale di Viareggio
Nella graziosa cittadina di Massafra (TA) si celebra ogni anno un bel carnevale con grandi carri di cartapesta.
Mi ricordo che un anno andai come delegazione di Viareggio a far parte della giuria.In effetti i maghi locali della catapesta erano costretti a costruire il loro carri nella grotte (Massafra ha una una struttura cittadina simile a Matera n.d.t.).Da poco invece potevano alloggiare nei locali degli ex-macelli.Quest’anno sembra che, dopo molteplici richieste di avere dei locali lavorativi appena più decenti, ancora lettera morta in Comune, abbiamo pensato di fare sciopero e quindi non realizzare i carri.Facendo saltare il corso mascherato nelle strade della città come succedeva da 50 anni.
Sembra che un carrista abbia ignorato la decisione comune e, da buon crumiro, abbia realizzato lo stesso la costruzione carnevalesca.I colleghi infuriati avrebbero dato fuoco al carro-crumiro.Sempre da fonte autorevole, sembra che il carrista -crumiro voglia sfilare lo stesso anche con una costruzione mezza distrutta dalle fiamme.
Sapete perchè?Per poter intascare l’intero budget messo a disposizione dal Comune: euro 20.000.
Da ViareggioK:” Il Tribunale di Firenze, in attesa dell’udienza fissata per il 31 marzo, ha inibito la Fondazione Carnevale ad usare il nome “Libecciata” per la nuova banda che ha esordito ufficialmente il 30 gennaio scorso. Un provvedimento che è conseguenza della richiesta formulata da Patrizia Lippi, presidente dell’Associazione “La Libecciata” e che se non rispettato potrebbe costare alla Fondazione 5000 euro ad uscita.”
In pieno svolgimento dell’edizione 2010 del Carnevale di Viareggio si fa un’azione del genere?Ma quanto si ama veramente questo carnevale?Ma quanto si ama veramente questa città?Ma quanto è veramente governabile questa città?
E’ finito il terzo corso, quello vero, quello del carnevale vero, più lungo e più pieno di gente.Un corso, che al di là del successo del botteghino,rappresenta in maniera incisiva il vero ed autentico appuntamento del carnevale.Tutti hanno dato il massimo.
Critiche e congratulazioni le faremo a bocce ferme.Intanto abbiamo tutti fatto del nostro meglio, con divertimento.
Girando tra i carri ho colto una piacevole realtà che voglio simpaticamente mettere in risalto:i carri piccoli!
Che poi chiamarli piccoli, permettemi una noterella polemica, è solo un eufemismo burocratico!
Bellissima la testa femminile del carro della Francioni.
E’ dai tempi del Baroni che non si vedeva un viso di così impeccabile fattura e bellezza.Complimenti!
Notevole anche il carro dei fratelli Cinquini.Altissimo, pieno e carico di humor da fumetto e simpaticissimo.
Considerando la carretta che hanno sotto, vecchia di secoli, hanno realizzato veramente una costruzione ardita!
Interessantissimi i personaggi laterali che simboleggiano gli arrampicatori sociali, credo.Un concentrato di perfetto umorismo tradotto in 3D.Vorrei che tutti i carristi si ricordassero che è carnevale e tuttinoi vogliamo ridere o almeno sorridere!!!E queste maschere sono state fatte in questo senso.
Se vi capita guardate Umberto-duce sul terrazzino del carro:forse il mascherone più riuscito!
Notevole il gattone di Emilio!Peccato che sia dietro al carro!!!Ma anche davanti il carro è superbo!
Interessante il carro dell’Allegrucci anche se, secondo me, si esprime meglio di sera con le luci artificiali.
Luciano ha realizzato un bel carro, grande, completo e divertente ma dovrebbe cercare in futuro di curare meglio l’architettura del carro.Appare ancora un po’ troppo “slegato” nelle sue singole omponenti.Cmq. complimenti!!!
Che dire di Enrico? Il carro affronta un tema attuale e ridicolo con una costruzione tradizionale ma decorosa.Le maschere sono somiglianti.Eccezionale la maschera somigliantissima di Bersani.
Chiaramente ho un’idea personale sul possibile vincitore di quest’anno in questa categoria ma credo di poter affermare che non sarà poi così semplice per la giuria depositare un verdetto ed una classifica.L’impegno c’è stato e, se vogliamo, con un budget al 50% dei carri grandi.E non è poca cosa!!!
Questa è la mail che ho inviato agli iscritti al gruppo del mio bar su facebook stamani. “Ciao amici… Vi chiedo scusa se ieri posso esser stato “antipatico” con qualcuno di voi… stasera mi farò perdonare!!! Sapete… io non accetto le ingiustizie… Mi fanno troppo arrabbiare. Ieri sono stato forse l’unico a smettere di somministrare alcolici alle 23 come la delibera del comune riguardo ai rioni dice.Ho perso un ottima serata per cercar di recuperare l’investimento fatto, mi sono sentito prender in giro dall’assessore Fantoni che per telefono mi ha detto che stava facendo i controlli mentre i ragazzi venivano a sfottermi dicendo che gli altri vendevano. Non tocca a me far i nomi di chi non ha rispettato la delibera e comunque li conoscete: sono tutti quelli che vi hanno somministrato alcolici dopo le 23!
Se tutti si avesse smesso probabilmente avremmo venduto un pò di bevande analcoliche ma ,dato che altri non lo facevano, la mia cioccolata calda è rimasta tutta li! Io ho personalmente comprato una birra alle cucine alle 24 ed in una pizzeria alle 01.04! Voi avete fatto bene a continuar a divertirvi ed a bere ma io mi chiedo: Dov’era il Fantoni? Dov’erano i controlli? Dov’erano i giornalisti?
A casa mia si dice che” è facile fare i finocchi con il sedere degli altri”, senza offesa per nessuno, ed è facile far una delibera per apparire belli agli occhi delle mamme mentre i loro figli portano bottiglioni di vetro ai rioni. Vabbè, non tocca a me cambiare il mondo! Stasera sarò di nuovo lì, alcolici fino a mezzanotte e dopo tè caldo e chiacchere! Per scaldarci tutti insieme… Almeno la musica finirà alle due speriamo e non come ieri sera che l’hanno fatta smettere un ora prima di quel che dice la delibera (facendoci perdere un’altra ora di lavoro) senza una motivazione. Ma non pensiamoci, stasera è Carnevale, bando all’antipatia!!! Grazie”
“Osserveremo il minuto di silenzio per la sfilata del 16 febbraio, per Martedi’ grasso”, ha spiegato il sindaco Luca Lunardini riferendo l’esito di un incontro con i comitati dei familiari delle vittime e di coloro che rimasero danneggiati dall’esplosione del treno con gas gpl. Nell’incontro era stato proposto al sindaco di fare il minuto di silenzio e leggere i nomi delle vittime dagli altoparlanti durante il corso mascherato. La proposta e’ stata accettata. “Faremo bloccare tutte le maschere, anche il Carnevale ospitera’ un momento del lutto che ha colpito la citta’ – ha detto il sindaco Lunardini – Poi tutto ripartira’ come prima”. I partecipanti alla sfilata sono nell’ordine delle decine di migliaia, e possono raggiungere le 100.000 unita’. Avvisi saranno dati agli ingressi dell’itinerario dei carri; lo spegnimento della musica e il blocco dei carri allegorici segnalera’ al pubblico il momento dell’iniziativa.
Noi di Onde Libere, si sa, non abbiamo una sede “ufficiale” dove facciamo base, discutiamo e concepiamo possibili soluzioni alle problematiche cittadine.Andiamo un po’ a casa di una, di un altro, alla Croce Verde o dai frati francescani in via Garibaldi.Ma la nostra vera sede è in città in mezzo alla gente.Ascoltiamo più che possiamo, TUTTI senza distinzioni di nessun genere.Talvolta sono critiche feroci a questa amministrazione mentre raramente ci arrivano messaggi di apprezzamento o di lode sulla gestione di questa città.Talvolta le lamentele nascondono un vezzo tipicamente viareggino che si manifesta in critiche che partono da una visione molto circoscritta alla realtà personale o della propria azienda o attività:si vorrebbe forse tutto dal pubblico senza però contribuire all’impegno economico e organizzativo.
Il progetto per Brunello Romani sembra avere preso finalmente piede. L’idea di Onde Libere è partita niente meno che 10 mesi fa, presentando sia in Fondazione Carnevale che in Comune un progetto per far rinascere la torretta tanto cara a Brunello e da questa dare di nuovo vita a Radio Carnevale. L’iniziale “entusiasmo” della politica si è poi scontrato con la realtà fatta di promesse rimaste nel cassetto e che hanno, di fatto, costretto noi ad attendere per un tempo indeterminato che qualcuno si svegliasse per darci buone o cattive notizie.
Video del giugno 2009:
Qualcosa finalmente si è mosso: infatti, dopo una iniziale scelta di affidare totalmente il servizio a Radio Cuore durante il periodo carnevalesco, la Fondazione Carnevale è tornata parzialmente sui proprio passi chiedendo a noi di realizzare un servizio di Radio Carnevale per due ore al giorno. L’accordo è stato raggiunto e il nostro iscritto, nonché esperto del settore, Egidio Lossi, legato affettivamente a Brunello Romani e gestore della barchetta estiva, prenderà possesso della torretta nei seguenti orari: da lunedì a sabato dalle 16 alle 18 e la domenica dalle 11 alle 12:30 per tutto il periodo di Carnevale. Tale spazio sarà utilizzato per mandare in onda sul circuito della Passeggiata musica carnevalesca viareggina intervallata da notizie e spot pubblicitari.
Crediamo che questo sia un primo passo verso quel progetto completo che coltiviamo da quasi un anno e che siamo sicuri sia il giusto ingrediente per celebrare e ricordare come si deve un grande amico di Viareggio e del suo Carnevale: Brunello Romani. Per noi è motivo di grande orgoglio. Ancora una volta il Comitato è, si, sempre pronto a criticare tutto ciò che non va in città ma è anche pronto a proporre idee e alternative per dare un umile contributo a questa città.