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Archives for Amministrazione Comunale category

Domenica scorsa è andata in onda su Report (Rai Tre) una interessante puntata dedicata al traffico e alla mobilità in genere. Per chi l’avesse persa, vi consigliamo di guardarla pensando alla situazione viareggina e a cosa dovrebbe e potrebbe essere progettato per la nostra città.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-28c2cf1c-a3a7-4259-8db9-834344c566e8.html

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Riceviamo e pubblichiamo:

Con queste due parole il Sindaco ha potuto investire tre consiglieri della maggioranza del grado di Consiglieri Coadiutori. Nello stesso tempo però ha annullato la collaborazione con il Dott. Magnani difensore civico del Comune di Viareggio che dal 1° agosto 2006  ha ascoltato in modo professionale le lamentele e giuste richieste avanzate dai cittadini, presentando puntualmente la relazione sull’attività svolta in C.C., rendendo così informati i consiglieri sull’importanza della trasparenza amministrativa. In questo modo i cittadini partecipavano all’azione amministrativa e nel contempo venivano rassicurati circa l’esito dei reclami.

I tre consiglieri coadiutori alla fine svolgono la loro attività presso le circoscrizioni, organi non più esistenti e di fatto aiutano l’assessore al decentramento, delega in mano all’assessore al ramo.

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Il difensore civico non c’è più dal 28 marzo scorso in forza sulla legge, varata ad inizio anno, che taglia alcuni costi della politica ma anche fa sparire il difensore civico comunale istituendolo solo su scala provinciale.
Il taglio ha creato ovviamente stupore tra i cittadini, specie quelli che nel primo trimestre si erano rivolti, in cerca di risposte, al difensore civico, il dottor Pietro Magnani che sulla questione ha inviato una lettera aperta.
«La mia disponibilità a garantire il servizio, presentata ripetutamente per scritto al sindaco non ha avuto il minimo riscontro – scrive – La continuità della difesa civica avrebbe potuto essere mantenuta perché la legge (per quanto discutibile nel passare la funzione al difensore civico provinciale) non si propone l’assurda, immediata cessazione di una pubblica funzione in atto, prevista dallo Statuto comunale. Mi reputo incompetente a sviluppare considerazioni in ordine alle ragioni che sono alla base delle scelte del sindaco su questa materia. Esprimo invece il mio rammarico per la nulla considerazione nei confronti dei cittadini, privati repentinamente di un servizio essenziale e soprattutto non degnati di comunicazione e informazione istituzionale. Desidero ringraziare i molti operatori comunali che hanno collaborato nel corso dello svolgimento del mandato e soprattutto il personale dell’Ufficio del Cittadino, che mi ha garantito continuità e qualità di supporto».

Fonte: Il Tirreno.


Riceviamo e pubblichiamo:

Lei signor Sindaco, dopo la strage di Viareggio del 29 giugno ha sempre dichiarato con commozione di stare dalla parte dei familiari delle vittime, ben 32 morti, e di quanti hanno subito danni morali e materiali.
E’ stato presente a tutte le iniziative: il C.C. aperto sulla strage, la cittadinanza onoraria ai vigili del fuoco, il presidio davanti alla procura di Lucca, all’intitolazione dello svincolo della Variante Aurelia alle vittime del 29 giugno, anche se i familiari non sono stati invitati, fatto gravissimo che non può avere giustificazioni .
Si è offerto anche di occupare i binari del treno qualora non si fosse verificato, ed oggi è accaduto, anche se questo ci fa pensare e non ci può lasciare tranquilli, che al 29 giugno 2010 non ci fosse nessun iscritto sul registro degli indagati.
Ma quello che Moretti, dirigente delle F.S., ha detto, le sue dichiarazioni successive alla strage di Viareggio dove hanno trovato la morte 32 nostri concittadini, uccisi dall’imperizia degli uomini, non sono state cancellate e rimangono per sempre nei cuori dei familiari che hanno visto i loro congiunti morire per responsabilità altrui.
Per questo chi ne è rimasto indignato e profondamente ferito, chiede le sue dimissioni con una raccolta di firme.
Le chiedo, Signor Sindaco, se lei vuol unirsi al dolore dei nostri concittadini e di noi tutti e firmare questa petizione che le consegno.

Isaliana Lazzerini consigliere Comunale PdCI


Riceviamo e pubblichiamo:

Sono necessari 19 stalli per moto in via Puccini, tra via Pacinotti e via Leopardi, lato mare?
• Non sarebbe opportuno mettere 5 stalli bianchi gratuiti per auto diminuendo così gli stalli per moto a 5?
• Non sarebbe opportuno emettere dei mini-abbonamenti di 4 ore a tariffa ridotta per i lavoratori?
• Quando verrà data risposta ai 500 firmatari che richiedono, insieme a tanti altri la riduzione del costo dell’abbonamento mensile per i lavoratori di Viareggio e coloro che vengono da altri comuni?
• A sud della Piazza Nieri e Paolini quando verranno ripristinati stalli bianchi gratuiti?
• Quando verranno disegnati stalli bianchi per moto e bici davanti ai supermercati?
• Non dovrebbe essere ridotta la tariffa oraria per riportarla a 1 euro senza maggiorazione per le ore successive sia in città che lungo la passeggiata dopo le ore 20 nelle sere del Ve.Sab.Dom.?
• E’ stato valutato quante auto con Pass Mover parcheggiano nelle singole sottozone e quanti stalli rimangono non occupati durante le diverse fasce orarie?
• Dal momento che lungo la via Vespucci, lato pineta, i residenti della sottozona C non possono sostare, perché non destinare parte di tali parcheggi alla sosta gratuita?
• Non sarebbe giusto predisporre stalli bianchi nelle diverse sottozone per non sembrare attenti solo alla riscossione delle tariffe più che ad un adeguato piano del traffico?
• Non sarebbe opportuno riportare la via Vespucci ad una normale viabilità tale da evitare un carico del traffico sulla via Pacinotti e gravi incidenti all’incrocio tra via Fratti e via Vespucci?

Attendo a breve una sua risposta, cordialmente

Isaliana Lazzerini Consigliere Comunale PdCi


Sulla Cittadella del Carnevale pronta per essere nuovamente venduta alla Fondazione presieduta da Giovanni Maglione gravita ancora un prestito obbligazionario votato con delibera del consiglio comunale numero 81 del 28 settembre 1998 per dare il via libera all’emissione di buoni ordinari comunali per un valore nominale di 13 miliardi e mezzo di lire. Durata del prestito, 15 anni. A decorrere dal 30 aprile 1999 e fino al 30 ottobre 2013. Il sindaco era Marco Costa, in consiglio sedevano nomi ancora oggi noti della politica cittadina, a cominciare dall’attuale assessore Athos Pastechi. La cui giunta oggi si appresta a carica sulle spalle dei cittadini un altro maxi debito per il passaggio di mano Comune-Fondazione.
Al Comune restano da pagare meno di 3 milioni che vanno ad aggiungersi al debito per il quale si rende garante con l’approvazione del bilancio 2010: 18 milioni e mezzo di leasing che la Fondazione Carnevale va a contrarre con Bnl. La domanda è inevitabile: da questa cifra si è previsto un accantonamento per il residuo del prestito obbligazionario di cui è vietata la chiusura anticipata?

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Villa Argentina, i lavori infiniti.

Sono 15 le ditte specializzate in lavori di restauro ammesse dalla Provincia alla gara per l’assegnazione dell’appalto relativo al completamento del recupero di Villa Argentina. Ieri a Palazzo Ducale, infatti, sono state aperte le buste delle offerte pervenute da tutta Italia. Una “molteplicità territoriale” di proposte che testimonia l’interesse delle imprese specializzate per l’opera di recupero architettonico e di riqualificazione funzionale, molte delle quali, nelle scorse settimane, avevano compiuto appositi sopralluoghi nella storica villa per acquisire elementi utili alla messa a punto delle rispettive offerte.villaargentina
L’apertura delle buste è stata funzionale alla verifica della documentazione tecnico-amministrativa presentata dalle singole ditte, delle quali una sola non è stata ammessa alla gara. Una documentazione che, nei prossimi giorni, sarà ulteriormente vagliata dai tecnici della Provincia per accertare la congruità delle offerte.
Entro poche settimane, quindi, sarà affidato l’appalto in base al capitolato, che prevede l’aggiudicazione all’offerta economica più vantaggiosa tenuto conto, inoltre, della gestione della sicurezza del cantiere, nonché della riduzione dei tempi di apertura del cantiere. Su quest’ultimo aspetto si ricorda che il capitolato indica 477 giorni quale limite massimo per il completamento dell’intervento, a partire dalla data di consegna dei lavori che saranno eseguiti per lotti funzionali.
L’ultima parte del restauro della Villa, per il quale la Provincia ha investito 2,3 milioni di euro tra fondi propri e della Regione, prevede interventi su tutti i livelli dell’edificio, sulla parte esterna dell’immobile e nel giardino. Le opere riguardano l’impiantistica, i decori, gli infissi, le recinzioni, nonché la realizzazione di una rampa per disabili e l’installazione di un ascensore. Una volta riportata all’antico splendore, Villa Argentina ospiterà gli uffici dell’Apt Versilia e alcuni servizi dedicati al turismo e alla cultura.

Fonte: Il Tirreno.


Via Pisano da oggi senza autobus

Fermata soppressa. Su tutte le paline di via Nicola Pisano, quartiere ex Campo d’Aviazione, sventola la comunicazione di Vaibus. Che rimanda ad una sorta di caccia al tesoro per trovare le nuove fermate. Alla biglietteria di piazza D’Azeglio, dove andiamo all’ora di pranzo con la consigliera comunale Chiara Romanini (Pd), non sanno rispondere: «Sì, ci saranno dei cambiamenti da domani (oggi per chi legge, ndr) ma non abbiamo disposizioni». Al numero verde Vaibus (800010407) rispondono gentilissimi ma cadendo dalle nuvole. Poi recuperano un comunicato interno e lo leggono all’utente, confermando che via Nicola Pisano, da oggi, è zona proibita per i bus diretti a Torre del Lago e ritorno. Cosa è accaduto è presto detto: dopo le recenti modifiche a costi e orari, concordati con l’amministrazione comunale, via Filzi (nell’interno del quartiere) aveva perso le fermate. Per ripristinarle – spiega il direttAutobus ecologicoore di Vaibus, Venturi – «abbiamo fatto al Comune una proposta che non allungasse il tragitto. Ed il Comune ha dato l’ok».

Per andare a Torre del Lago, dunque, chi abita all’ex Campo d’Aviazione prenderà l’autobus in via Baracca. Al ritorno scenderà in via Filzi. Il risultato è che tutta la fetta di quartiere a monte resta senza autobus ed in più, per recarsi a prendere il mezzo pubblico, dovrà traversare due volte (andata e ritorno) la pericolosa via Pisano. Senza contare che via Baracca è stretta, parcheggiata e piena di stop: fattori che allungheranno inevitabilmente i tempi di percorrenza.
«È indecente e vergognoso», spiega infuriata la signora Gigliola Chini: «Non mi basterebbe il vocabolario per dire cosa penso. Ma chi ha stabilito queste cose quanto prende al mese di stipendio? È una vergogna: io sono abbonata ma ci trattano davvero male». Gigliola fa la nonna, in un paese che si regge sui servizi che le famiglie di origine riescono a garantire ai più giovani: «Prima avevo un bus che mi portava fino a via Leonardo da Vinci. Ora devo scendere alla stazione e andare a piedi. Per non dire della fermata alla farmacia di via Filzi: prima c’era, con la sua bella pensilina; poi l’hanno tolta e con lei la pensilina; ora è tornata e la pensilina non c’è più!».

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Riceviamo e pubblichiamo:

Viareggio nel 2002 ha approvato il Piano Strutturale che doveva avere una visione lungimirante per una città che doveva vivere per molti decenni.
Manca ancora il Regolamento Urbanistico che deve attuare quella che dovrebbe essere la Missione di una Città per i suoi cittadini di ogni categoria sociale ed economica.

Unico patrimonio dei cittadini è infatti il territorio che invece di essere gestito in modo consapevole e nell’interesse di tutti viene utilizzato a pezzi e man mano che avanza il Privato con i soldi nel portafoglio il pubblico retrocede e vende ciò che non gli appartiene facendosi complice della speculazione del mattone. Nel 1997 la variante al PR-ha previsto  che l’area dell’ex casa del fascio fosse destinata a: residenziale, commercio, uffici e pubblico, senza che fossero indicate le % di ciascuna voce. Quindi prima del giugno 2009 quando in C.C. è stata presentata all’approvazione la delibera riguardante l’adozione del piano di recupero indicato con il n. 8: ex-casa del fascio a seguito della variante al PRG approvata con delibera del C.C. Del 1997, comprendendo nell’atto l’approvazione della realizzazione di un fabbricato di mc 1417, corrispondenti a 450 mq per il Comune suddivisi nei due lotti del fabbricato di 11.000 mc. e l’accettazione di un contributo straordinario per opere di urbanizzazione e manutenzione dell’importo di 1.500.000,00 di euro le strade possibili erano quattro.

Proporre la variante al PR8 modificando la destinazione indicata da residenziale, commercio, uffici e pubblico in:
1.destinazione ad area pubblica non edificabile,
2.destinazione ad area pubblica e sevizi pubblici come era fino al 1948;
3.destinazione ad albergo (ricettivo);
4.visionare l’attuale proposta.

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Riceviamo e pubblichiamo:

Lunardini in campagna elettorale diceva:” L’attuale piano della sosta di Di Fonzo è inadeguato, si deve dunque ripristinare il tutto con le condizioni precedenti. Comunque la nuova regolamentazione della sosta non può decollare prima della progettazione di nuovi parcheggi, condizione imprescindibile”.
Ma il 16 giugno 2008, dopo appena 1 mese dall’insediamento di Lunardini ,viene varata “La nuova regolamentazione della sosta dalla Darsena al Marco Polo: tutta Viareggio  è disegnata a strisce blù (quelle che dovrebbe pagare Strippoli perchè, non essendo state finanziate  dalla Regione ,dopo il disastro ferroviario si trasformerebbero in debiti fuori bilancio a carico della collettività come è stato per l’acquisto delle auto e motorini), quindi a pagamento, le tariffe orarie sono le più alte della Versilia, le tariffe per gli abbonamenti dei lavoratori sono anch’esse aumentate, come pure sono state introdotte le tariffe per il parcheggio sui viali a mare dopo le 20 e ancora sono stato soppresse alcune corse dei bus nei parcheggi scambiatori.
Dopo che nel giugno 2009 sono stati inviati depliant illustrativi del nuovo piano della sosta targato Lunardini, ma molto simile a quello di Di Fonzo, con alcune giuste correzioni, a tutte le famiglie residenti nelle  singole sottozone. OGGI viene distribuito un pieghevole a pochi giorni dalle elezioni regionali dove si mette in evidenza cosa era stato il piano della sosta della precedente amministrazione e come è oggi.

SI CHIEDE:
1.Quanto è costatata questa pubblicità;
2.Se è lecito che un’Amministrazione  si faccia pubblicità elettorale spendendo denari pubblici;
3.Perchè quelle risorse non sono state destinate per l’assunzione di altri lavoratori c/o Mover oppure per pagare gli straordinari per la segnaletica orizzontale a meno che si aspetti l’elargizione promessa dalla Protezione Civile per coprire tale spesa;
4.Perchè non si è provveduto a fare il piano del traffico per verificare lo stato di inquinamento in cui versa la nostra città;
5.Se sono stati veramente effettuati i controlli per registrare il grado di emissione di co2;

Isaliana lazzerini Consigliere Comunale PdCI