
Ho letto con attenzione l’ultimo libro dell’attuale presidente della Camera, Gianfranco Fini e mi sento di fare alcuni commenti.
Il libro si presenta come una sorta di “lettera aperta” ai giovani dell’89 nati cioè dopo la caduta del muro di Berlino.
La lettera-libro si sviluppa in poco più di 160 pagine e percorre con un esame di tutto il periodo storico pre-bellico (fascismo, nazismo e comunismo) e post bellico fino al crollo del muro.
Questo escursus storico continua poi fino ai giorni nostri analizzando l’attuale crisi economica.
L’autore, rivolgendosi ad un pubblico molto giovane, dimentica o, per lo meno da per scontato, che il lettore “sappia” già molte cose del recente passato ma probabilmente spera che il suo messaggio arrivi filtrato dai “genitori” del ventenne.
Leggendolo si ha l’impressione che l’autore abbia fatto un grande sforzo per rimuovere la polvere ed il fango ideologici dall’esame della storia per convincere sulla possibilità di “infondere” fiducia nel futuro.
La condanna degli errori del passato è lucida e senza tentennamenti anzi l’autore insiste perchè tali errori si studino affinchè ne rimanga la memoria e tali atrocità non si commettano mai più nel futuro.
Lo sforzo dell’autore di superare gli “ideologismi”, tutti gli ideologismi, retaggio del passato è encomiabile.Se, leggendolo, facessimo finta di dimenticarci chi è che scrive, potremmo anche convincerci di trovarsi di fronte ad un saggista di estrazione social-democratica.
Non condivido proprio tutto quello che scrive ma riconosco all’autore, un salto di qualità nel progetto politico esposto nel libro.
Quando tratta l’argomento delle possibili soluzioni per il rilancio del Paese-Italia nell’ambito dell’Europa che dovrebbero inventare, percorrere e perseguire i giovani e parla di “patto generazionale e di patto di cittadinanza” è molto meno chiaro ma lascia intravedere un possibile nuovo scenario politico, molto interessante ed elemento di novità, in questo momento politico travagliato e caotico italiano.
Insomma è una lettura che consiglio perchè contiene stimoli alla riflessione sul futuro prossimo venturo.
Si può non condividere ma non si può, a mio avviso, ignorare.
Luigi Miliani



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